La Gioconda, conosciuta anche come Monna Lisa, è il dipinto più celebre di Leonardo da Vinci e probabilmente il ritratto più famoso al mondo. Realizzata tra il 1503 e il 1506 (con possibili ritocchi successivi fino al 1517), l’opera è oggi conservata al Museo del Louvre a Parigi. Il suo fascino è rimasto intatto per oltre cinque secoli, alimentato da misteri, studi e interpretazioni.

Chi è Monna Lisa?
“Chi è Monna Lisa? Identificata con Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo, è la protagonista del celebre ritratto di Leonardo da Vinci. Simbolo del Rinascimento, il suo sorriso enigmatico continua ad affascinare da secoli.”
La Monna Lisa, conosciuta anche come Gioconda, rappresenta quasi certamente Lisa Gherardini, una nobildonna fiorentina del Rinascimento. Nata nel 1479, apparteneva a una famiglia borghese di Firenze e sposò il ricco mercante di seta Francesco del Giocondo, dal quale deriverebbe il soprannome “Gioconda” con cui il dipinto è universalmente noto.
La scelta di ritrarre Lisa non fu casuale: il marito avrebbe commissionato l’opera a Leonardo da Vinci intorno al 1503 per celebrare la nascita del figlio o l’acquisto di una nuova casa. Tuttavia, il maestro non consegnò mai il quadro alla famiglia, portandolo con sé fino in Francia, dove continuò a lavorarci negli anni successivi.
Oltre al dato biografico, che risponde alla domanda “Chi era Monna Lisa?” l’ opera raffigurante Monna Lisa incarna un ideale di bellezza e di introspezione tipico del Rinascimento. La sua posa composta, l’assenza di gioielli o segni esteriori di ricchezza e soprattutto il sorriso enigmatico hanno reso questo ritratto un’icona universale. Nonostante l’identificazione con Lisa Gherardini sia la più accreditata tra gli storici, il fascino del dipinto deriva anche dai misteri mai del tutto risolti: chi fosse davvero la donna, cosa volesse comunicare il suo sguardo e perché Leonardo decise di portare con sé l’opera per tutta la vita.
La Gioconda: analisi del dipinto
La Gioconda è un ritratto a mezzo busto, con la figura seduta su una sedia e lo sguardo rivolto verso l’osservatore. Il volto è illuminato da una luce soffusa, che modella dolcemente i tratti. Il sorriso, appena accennato, è il cuore dell’opera: enigmatico, sfuggente, sembra cambiare espressione a seconda dell’angolo di osservazione.
Leonardo utilizza la tecnica dello sfumato, che elimina i contorni netti e crea passaggi graduali tra luce e ombra. Questo rende la figura incredibilmente realistica e viva. Il paesaggio sullo sfondo – roccioso, immaginario e avvolto in una foschia blu – contribuisce a dare profondità e mistero alla scena.
La Gioconda: Curiosità e simbolismi

- Non esistono ciglia né sopracciglia nel dipinto: si è a lungo dibattuto se fosse una scelta artistica o il risultato del tempo. Alcune analisi hanno rilevato tracce di pigmento, suggerendo che Leonardo le avesse dipinte ma che si siano sbiadite.
- Il sorriso è stato oggetto di studi scientifici e neurologici: alcuni esperti sostengono che il suo effetto sia legato alla visione periferica.
- La Gioconda è stata rubata nel 1911 e ritrovata due anni dopo in Italia. Questo episodio contribuì enormemente alla sua fama globale.
- Il dipinto misura 77 × 53 cm ed è realizzato su tavola di pioppo, non su tela. La vernice originale ha subito alterazioni, ma l’opera è ancora in ottimo stato.
Contesto storico de La Gioconda
La Gioconda nasce in un periodo di grande fermento artistico e culturale. A inizio Cinquecento, Firenze era un centro vitale del Rinascimento, e Leonardo era uno degli artisti più ambiti. Il ritratto si distingue dalle convenzioni dell’epoca per la naturalezza della posa, la mancanza di gioielli o simboli di status e l’espressione ambigua della figura.
Un’icona senza tempo
La Gioconda non è solo un capolavoro pittorico, ma un simbolo della genialità leonardesca. È diventata negli anni oggetto di studi, parodie, omaggi e interpretazioni in ogni ambito dell’arte e della cultura.
Per approfondire i segreti e le vicende che circondano questo straordinario capolavoro, ti proponiamo un documentario dedicato alla Monna Lisa. Un viaggio tra arte, storia e mistero che ripercorre la nascita del dipinto, le ipotesi sull’identità della donna ritratta e le scoperte scientifiche legate alla sua realizzazione. Un’occasione per ammirare da vicino la genialità di Leonardo e comprendere perché la Gioconda continui, dopo cinque secoli, ad affascinare il mondo intero.
Per continuare l’esplorazione dell’universo artistico di Leonardo, ti proponiamo una selezione di articoli dedicati ai suoi capolavori pittorici. Approfondimenti che mettono in luce tecniche, dettagli e curiosità, offrendo uno sguardo più ampio sulla sua produzione e arricchendo la comprensione della Gioconda.
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Giorgio Vasari ha scritto Mona Lisa, correttamente, con una sola lettera n, come nel dialetto toscano e non Monna Lisa, come nell’italiano letterario.